A scuola di Trackback
di daveblog (26/12/2003 - 21:21)
Cari bambini, oggi impariamo a fare il trackback. Siccome allo stato attuale delle cose possiedo un'idea piuttosto vaga di questa cosa, ho pensato di fare un piccolo esperimento sul campo così da chiarirmi definitivamente (?) le idee. Cos'è il trackback, intanto? Copio e incollo la classica pappardella:
TrackBack è un sistema che permette la comunicazione peer-to-peer e la conversazione automatica tra blogs. Immagina di avere scritto qualcosa a proposito di un determinato argomento sul tuo blog. Un altro blogger legge il tuo intervento e vuole scrivere qualcosa in risposta (o a commento) sul suo blog, facendo riferimento all'articolo originale. Potrebbe farlo inviando un commento sul tuo blog, ma invece vuole fare in modo che ciò che scrive appaia sul suo blog, e sia ospitato dal suo sito.
Utilizzando TrackBack, l'altro blogger potrà inviare automaticamente un "ping" al tuo blog, avvertendolo di aver scritto qualcosa che fa riferimento al tuo intervento originale. Ciò comporterà che:
1) Sul tuo sito verrà automaticamente generata una lista di tutti i blog che fanno riferimento ad un particolare intevento, permettendo ai visitatori del tuo blog di leggerne la risposta sul sito di un altro blogger.
2) Verrà creato, in modo del tutto automatico, un network di siti che fanno riferimento l'un l'altro, guidando l'utente attraverso percorsi generati realmente "peer-to-peer". Un mega-blog, in pratica, sulla cui rete si dipanano le varie discussioni.
Il sistema TrackBack può essere utilizzato non soltanto per "legare" due particolari interventi. In realtà è possibile associare indirizzi "ping" di TrackBack anche a categorie specifiche di un particolare blog. Il che, in parole povere, vuol dire che si possono creare riferimenti tra discussioni, ma anche tra categorie di blog in tutto il web.
Ad esempio: se sei il gestore di un sito riguardante il linguaggio Perl, puoi gestire sul tuo blog una lista di articoli riguardanti lo stesso argomento su altri blogs, permettendo a quest'ultimi di fare un "ping" su un'intera categoria o sezione del tuo blog invece che ad un intervento specifico.
Per completezza d'informazione, preciso che a me è venuto mal di testa più o meno verso la settima riga. Punto primo: procurarsi l'ingrediente fondamentale, il ping, o come cavolo si chiama. Per questa prova useremo un ping proveniente da gnueconomy, che mi sono procurato cliccando sull'apposito link del primo post attuale. Mi si apre una finestra, da cui si può copiare un URL, che dovrebbe costituire il trackback alla discussione. Una volta fatto questo, riporto quello che ho copiato in questo post facendo uso dei soliti tag html. Rullo di tamburi...Utilizzando TrackBack, l'altro blogger potrà inviare automaticamente un "ping" al tuo blog, avvertendolo di aver scritto qualcosa che fa riferimento al tuo intervento originale. Ciò comporterà che:
1) Sul tuo sito verrà automaticamente generata una lista di tutti i blog che fanno riferimento ad un particolare intevento, permettendo ai visitatori del tuo blog di leggerne la risposta sul sito di un altro blogger.
2) Verrà creato, in modo del tutto automatico, un network di siti che fanno riferimento l'un l'altro, guidando l'utente attraverso percorsi generati realmente "peer-to-peer". Un mega-blog, in pratica, sulla cui rete si dipanano le varie discussioni.
Il sistema TrackBack può essere utilizzato non soltanto per "legare" due particolari interventi. In realtà è possibile associare indirizzi "ping" di TrackBack anche a categorie specifiche di un particolare blog. Il che, in parole povere, vuol dire che si possono creare riferimenti tra discussioni, ma anche tra categorie di blog in tutto il web.
Ad esempio: se sei il gestore di un sito riguardante il linguaggio Perl, puoi gestire sul tuo blog una lista di articoli riguardanti lo stesso argomento su altri blogs, permettendo a quest'ultimi di fare un "ping" su un'intera categoria o sezione del tuo blog invece che ad un intervento specifico.
Trackback del post di gnueconomy
Ora invio il post, poi clicco il link e vedo dove vado a finire.
Aggiornamento: una volta espletate le funzioni di cui sopra: non funziona. Il che si evince non solo dal fatto che mi si è aperta una pagina di errore, ma anche dal fatto che il trackback su gnueconomy segna inesorabilmente zero. Pessimismo e fastidio
Aggiornamento2: sono andato a cercare qualche trackback andato a buon fine (su altri blog, chiaramente, qua siamo in alto mare) per studiarci un po' su. Ho scoperto innanzitutto che questi trackback non li usa nessuno, e questo è un grosso conforto per i miei sforzi, e in secondo luogo che forse l'indirizzo che devo usare non è il ping di cui sopra, ma il permalink. Proviamo:
Permalink del post di gnueconomy
Aggiornamento3: Manco per niente, non è nemmeno il permalink. Mi sento una particella di sodio
Aggiornamento4: il genio all'improvviso: forse sono io che devo mandare il ping!
Aggiornamento5: Bingo! Ora ho capito tutto, si fa così. Io cito il post del blogger dotato di trackback. Per dirgli che l'ho citato, prendo il suo ping (...) e lo copio nella finestra "invia ping". In questo modo io non ottengo niente, ma il blogger viene gratificato da un +1 nella sua lista trackback e può bullarsene con gli amici. I limiti di questa cosa stanno nel fatto che l'invio del ping è lento da fare schifo, ma soprattutto nel fatto che tutto il sistema si basa sulla riconoscenza di quello che cita, che deve essere parte attiva della cosa; io pensavo il contrario, ciò che il ping partisse a prescindere dalle intenzioni delle parti in causa. Ho ampliato i miei orizzonti culturali
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