Le grandi domande
Marco Rossi, sessuologo: "Si dice che dietro ad un grande uomo c'è sempre una grande donna. Lei rispetto al suo uomo come si colloca: DIETRO O DAVANTI?"
Mascia Ferri: "..."
Grande realismo
Ma di quella signora che gira per la casa truccatissima e con i capelli freschi freschi di parrucchiere, che entra in salotto e trova Liorni che armeggia col suo televisore e anzichè chiamare la polizia si intrattiene a discutere amabilmente con lui di calcio, non ne vogliamo parlare?
L'ennesima delusione
Parliamoci chiaro: le sorprese dell'uovo Kinder non sono più quelle di una volta. Son troppo semplici da montare, spesso preassemblate, e a volte non si capisce nemmeno a cosa servono. Ultimamente ho montato una specie di arpione sospeso su un palo che regge quattro stelle presumibilmente fosforescenti. Ma che schifo è? E la macchina spaziale che non parte? 3 pezzi, montata in due microsecondi (una volta invece c'erano tutti gli ingranaggi da far combaciare) e ancora ci stiamo interrogando su come faccia a mettersi in moto. Stando alla figura della cartina, dovrebbe fare almeno 3 cm. Che rimettano i pupazzetti da collezione, almeno. Niente, dalle Ranoplà in poi, è stato tutto uno sfascio.
Rubo qua, rubo là
"Toxic", il nuovo video di Britney Spears è un collage di cose già viste in altri video: la moto di Paulina Rubio , le atmosfere di Shania Twain, i capelli neri di Christina Aguilera, l'astronave di Jennifer Lopez. C'è anche un po' di George Michael
Splash
Non so quanti fortunati spettatori possono incappare la domenica pomeriggio in "Splash", programma per bambini dalle peculiarità irresistibili:
a) la trasmissione invita due classi di bambini e li sottopone a giochi di basso profilo;
b) la scenografia è fatiscente; se le telecamere sbagliano a riprenderla (non la centrano, cioè) si apre il vuoto siderale rispettivamente a destra e a sinistra della stessa. Più di una volta ho assistito alla caduta in diretta di pezzi di cartapesta
c) tutto il pubblico indossa magliette bianche con la scritta "Splash". Il font usato per questo logo è semplicemente anonimo;
d) ogni gioco e tutti gli interventi della conduttrice sono a tema: la trasmissione nasce col preciso intento di sensibilizzare bambini e spettatori (cioè io solo) al problema del consumo dell'acqua;
e) c'è una mascotte che vaga per lo studio per tutta la puntata: si chiama "Splash" ed è una goccia d'acqua con gli occhi. Cioè, è un ammasso di gommapiuma colorato male con le bombolette spray, da cui spuntano quattro arti.
f) la mascotte interagisce con due signori travestiti. Uno è Superaccadueò, l'altro è Dr. Sprecu (non volevo crederci)
g) ma, dulcis in fundo, descriviamola questa conduttrice: è la prova in ciccia e brufoli che non tutte le brasiliane devono per forza avere un fisico da urlo. Lei aggrava la situazione con un abbigliamento (stra)border-line e con ritocchi estetici fatti in casa: le labbra sono ripiene di boiacca idraulica, fluttuano in maniera pericolosa e non certo in sincrono col resto del corpo, specie i due ARGOMENTI che fanno capolino dalla sua magliettina strizzatissima. Ah, è una trasmissione per bambini, giova ricordarlo. Vabbè, i bambini sono puri ed innocenti, quindi è un mezzo per accalappiare i papà. E allora prendetene un'altra
L'ennesimo infortunio reale
I titoli del tg5 hanno stesera riferito dell'ennesimo episodio imbarazzante con protagonista un esponente della corona inglese. Non ho visto il servizio, per cui cerco conferme: la regina Elisabetta sarebbe stata colta dalle telecamere mentre uccideva un fagiano col bastone da passeggio. Che violenza inaudita! E che ridere, se è vero. Ma che è successo? Quale il movente? Aggressione da parte del pennuto? Leggero languorino da parte della sovrana? Qualcuno dica qualcosa
Paese che vai...
Anche in Spagna esiste il Mastro Lindo: si chiama Don Limpio. E' confortante sapere che da qualche parte, in Europa, resistono le tue certezze.
Su una rete locale
"Scusate per l'interruzione. Le trasmissioni riprenderanno nelle prossime ore".
Sono passati già venticinque giorni.
Un poeta ubriaco
Fabrizio Failla commenta da bordo campo il gol dell'Udinese a S. Siro: "Impietrito Zaccheroni, guarda ieratico un fazzoletto di terreno, stretto nel suo loden"
Incredibile
Dopo la stangata di ieri sul fronte ascolti (15 a 8. Milioni), Striscia la Notizia questa sera ha deciso di variare un po' i propri argomenti, finendo quindi col parlare indovinate un po' di cosa? Di Paolo Bonolis. Ad un certo punto si collegano con una giornalista, Alessandra Comazzi, per farsi raccontare alcuni retroscena scoperti nel corso di un'intervista con uno dei concorrenti della trasmissione. Mentre la donna parla via telefono, mandano in sovraimpressione una sua immagine statica. La giornalista parla a braccio, è spigliata e racconta la sua versione, precisando che l'intervistato non aveva comunque riferito di anomalie manifeste ravvisate nel meccanismo del gioco. Termina il racconto, permane l'immagine statica e seguono tre incredibili secondi di silenzio. Interviene Greggio con voce insolitamente tremolante e chiede alla donna di precisare meglio un passaggio del suo discorso. Saltano gli schemi, la Comazzi non capisce cosa deve ripetere, seguono 6 secondi di silenzio, si sente il rumore di un telefono riagganciato e Greggio, nel gelo più totale e sempre con l'immagine statica: "mi dicono dalla regia che devi precisare meglio l'ultima cosa che hai detto, perchè non coincide con la cosa che hai raccontato in redazione". La Comazzi: "come...? che devo precisare? Io sento male" Greggio: no, te lo dico perchè sembra che tu abbia voluto dire un'altra cosa, così si fa confusione. A quel punto la Comazzi prende di nuovo le redini del suo discorso, e l'immagine torna sui due conduttori, con uno Iacchetti smarrito e un Greggio che saluta gelido. Chiusa la telefonata, Iacchetti cambia discorso con una battuta-diversivo e una risata finta squarcia il velo dell'imbarazzo generale. Se esistesse un'alternativa a Striscia la Notizia con questo episodio avrebbe riempito 9 puntate.
Partita del cuore
Il volantino dice che la mia città sarà tra breve invasa da ogni genere di "famoso": Isola dei famosi, Saranno famosi, Amici, Grande Fratello, Operazione trionfo. E in più "i più grandi nomi della politica e dello spettacolo". I più grandi nomi. Mi posso permettere di dubitarne, dal momento che il testimonial che appare in locandina è Ringo?
Pistolotto
Aaargh, ma una foto più brutta non c'era? Cos'è che tiene in mano, il doppio mento?
Due paroline sulla vicenda Bonolis-Striscia voglio spenderle, anche se ho visto che c'è chi l'ha già fatto meglio di me. I punti fermi per quanto mi riguarda sono questi:
a) Bonolis che fa il serio è pesante, logorroico e fastidioso. Ha un tono da maestrina dalla penna rossa, e gioca sulle emozioni per fare audience. Come tutti, come Costanzo, solo che ci riesce meglio (o non ha ancora speso la sua credibilità) ed in maniera più subdola. La reazione di Domenica (vista in differita: il mio sensore per i momenti mediaticamente determinanti stavolta si è inceppato) è stata eccessiva, punibile (l'annunciatrice Canale ha ricevuto ben altro trattamento, in occasione del suo uso "privatistico" del mezzo), scorretta (solo Bonolis al mondo ha avuto lutti in famiglia, e che c'entra il suo dolore, con l'intervista ad una ciarlatana?), ipocrita (non molti mesi fa era Bonolis a gridare allo scandalo) e melodrammatica (una regia da galera).
b) Striscia la Notizia fa schifo. Ma non da oggi. L'atteggiamento da amanti traditi, poi, è stucchevole, e le paternali di Ricci danno nausea, a maggior ragione se a pronunciarle sono poi i servi Greggio e Iacchetti, che cambiano con solerzia opinione in base agli umori del capo. Striscia farebbe bene a scandagliare il pianeta Mediaset per benino, e sensibilizzare la gente sulle porcherie di casa Costanzo-De Filippi: allora sì che si meriterebbero un briciolo di rispetto. A parte questa mia idiosincrasia storica per il programma, devo dire che smascherando la medium non è stato fatto più di quello che si è sempre fatto, per cui la trappola ha funzionato egregiamente ed il meccanismo perverso è partito, destinato ad autoalimentarsi nei prossimo giorni, come sempre: già stasera megaTapiro in RAI e denuncia, già strombazzata, dei Tarocchi di Affari tuoi (ieri sera dieci milioni di spettatori).
E una guerra d'ascolti senza precedenti, in cui vale un tacito accordo di mutuo soccorso: non è un mistero che la polemica sta gonfiando le tasche di entrambe le parti. E, francamente, le gonadi degli spettatori.
X-files
Ci sono discipline sportive di cui eliminerei tranquillamente il commentatore. A che serve la voce della formula 1? E la persona che affianca il cronista del calcio per contribuire col suo commento tecnico ed esibirsi in un concerto di banalità che ha dell'assurdo?
Il non plus ultra però si raggiunge nello sci, che forse è lo sport che espone i telecronisti alle peggiori figuracce: proprio mentre commentano la pulizia tecnica e la perfezione stilistica di un atleta, arriva puntuale il rilievo cronometrico intermedio che li smentisce. Ed ecco allora il genio dell'improvvisazione, sul quale si misura il valore di un vero giornalista: c'è chi contesta il cronometro, c'è chi comunque si era accorto di quel piccolo errorino prima del dosso in alto, anche se non l'aveva detto perchè la sua religione glielo vietava, c'è chi ritiene che la colpa sia della sciolina. Vale anche il contrario, chiaramente: sciatori descritti come autentici disastri nell'esecuzione del gesto atletico, protagonisti di errori descritti nei minimi dettagli, che si presentano al traguardo con secondi di vantaggio. I più abili cambiano il giudizio in corsa, notano il "cambio di ritmo", chiaramente sempre dopo l'intermedio guastafeste. Anzi, si inventano che è stato proprio l'errore a caricarli e a spingerli a dare il massimo nella seconda parte del tracciato. Poi ci sono i gufi, quelli che "sta andando benissimo, vincerà", e si vede lo sciatore partire per la tangente.
Comunque, sono tutte cose che si accettano a cuor leggero, a patto di godersi lo spettacolo che la RAI ci regala quando fa fare le interviste a bordo pista al più grande oratore dei nostri tempi: Alberto Tomba. E' motivo di grande curiosità capire come riesca ad esprimersi esattamente come Gioele Dix quando ne faceva la parodia, pur leggendo le domande da un foglio.






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