AAA cercasi contatore
Powerstats nun 'gna fa, è ufficiale. Sfora e non conteggia più niente. Sto provando Wmstats, ma fa venire la depressione solo a guardarlo. Statistiche.it dalla demo sembra gagliardo, ma se la pagina d'iscrizione al momento è piantata e inaccessibile, figuriamoci che tipo di soddisfazioni è in grado di dare il servizio. Statistichegratuite non specifica cosa offre, per cui non se ne fa niente, Shinystat è limitato, W3stat è papabile, ma ha un bottoncino che pare una palla di Natale. Ah, per chi si stesse chiedendo che senso ha tutto questo: sono un appassionato di referrers. Vi si scoprono dietro mondi interessantissimi
Cambiare specializzazione?
Alla luce dei commenti sempre più sconcertanti al post Bisturi, e alla luce delle 8 e-mail arrivate con tanto di numero di telefono, profilo psicologico e richieste tecniche da affezionati clienti della macelleria "Boutique della carne", il signor Davide inizia a interrogarsi seriamente sul proprio futuro professionale. E' vero che le malattie cardiovascolari coprono più del 50% delle casistiche legate ai decessi (sgrat sgrat), palesando innanzi al giovane medico una carriera dove perlomeno non mancherà la materia prima, ma è vero altrettanto che il grido dei forzati dell'estetica sta risuonando da un bel po' per ogni stanza di questo blog.
Che tradotto in parole povere significa: "BASTA, SMETTETELAAAARGH"
Amoonda si arrende
Annichilita dagli ascolti da fame della prima puntata, La Lear lascia "La Talpa", ufficialmente per "gravosi impegni di lavoro all'estero". Sì, certo, come no.
La prima puntata, lo ricordiamo, è stata caratterizzata da momenti di autentico imbarazzo tra guasti tecnici, giochi deprimenti, papere a tempesta, meccanismo di gara al limite del cervellotico, e la verve dell'inviato Bagatta (presentato dalla conduttrice come Guido BATTAGA), che è a tratti è sembrato più portato alla conduzione di un documentario sulla riproduzione delle lontre che all'intrattenimento televisivo. Per la sostituzione circolano nomi terrificanti: in pole position Paola Perego.
La star (...) capricciosa
Alle 14.40 di ieri era prevista l'esibizione di Nino D'Angelo a Domenica In. Appena arrivato in studio, il cantante viene avvertito del fatto che l'esibizione sarebbe stata posticipata di un po'. Dopo un'ora d'attesa, furibondo, D'Angelo abbandona gli studi e l'esibizione viene annullata.
Eppure siamo sopravvissuti, tutti.
Sono pazzi
"Desideri che i concorrenti del Grande Fratello abbiano un contatto con l'esterno? Chiama l'16574". Fatemi capire: uno dovrebbe spendere un euro per stabilire se uno dei reclusi può parlare con un parente? Una cosa che per giunta rappresenta da sempre uno dei momenti più inutili del programma? Stanno sopravvalutando la forza del loro format
Tutto il mondo è paese
(da macchianera.net)
Tutto ed il contrario di tutto si può dire degli americani, ma no di certo che manchi loro il senso dell'happening. La finale del SuperBowl, che lì attendono con un po' più di entusiasmo di quanto non facciano gli italiani aspettando Nonsolomoda, è da sempre l'occasione per sfoderare uno strapotere mediatico di proporzioni planetarie.
Si tratta innanzitutto della manifestazione della pax televisiva: l'evento è trasmesso, a rotazione, dalle principali emittenti. Come se qui un anno ci toccasse ascoltare l'odioso jingle RAI tra il primo ed il secondo tempo, e l'anno successivo l'istigatorio ITALIAAAAA... UNO! Ebbene, la CBS, come è giusto, ha iniziato i collegamenti sei ore prima della partita. Poi è stata la volta di George Bush, che ha parlato alla nazione salutando il suo Risiko di truppe sparse per il mondo. E uno si chiede: ma se in Italia l'onore della trasmissione dell'evento toccasse a Rete 4 e a parlare prima dell'inizio fosse Berlusconi, la partita poi andrebbe in onda o partirebbe uno speciale del tg4?
Un po' di musica non guasta mai (tanto non l'ascolta nessuno e spesso ci mandano la pubblicità sopra), ed ecco quindi spiegate le esibizioni di Willie Nelson, Toby Keith e degli Aerosmith. Qui chiaramente si esibirebbero Cesare Cremonini, Tormento dei Sottotono ed i Pooh. L'inno americano è stato cantato da Beyoncè Knowles, che è un po' la nostra Rita Pavone. Inizia la partita, che in Italia qualche stoico segue per le stesse incomprensibili ragioni che lo portano a travestirsi da orco il giorno di Halloween.
Nell'intervallo, il fattaccio. Si apprende che durante la manifestazione sportiva, al Coliseum di Los Angeles era in programma il Lingerie Bowl, uno spettacolo alternativo di football giocato da modelle in lingerie. Hanno vinto le Dream per 7-0 contro le Euphoria, per chi se lo chiedesse. Il vero fattaccio però si consumava nell'intervallo della manifestazione ufficiale, dove un Justin Timberlake in pieno ballo di S. Vito ha inavvertitamente strappato il reggiseno a Janet Jackson, generando lo stesso sconcerto che in Italia si diffuse tra la gente quando Luca Giurato fratturò il ginocchio di Mara Venier. Dopo l'episodio fuori programma, esibizione di P. Diddy, Kid Rock, Nelly e Jessica Simpson (e qui da noi gli Eiffel 65 con Anna Tatangelo non ce li toglieva nessuno) e nuova sorpresa col solito streaker simil-britannico, che si spoglia dei fittizi abiti da arbitro e corre per il campo come il cavallo Badedas, sfuggendo ad ogni placcaggio e vincendo, di fatto, il SuperBowl.
Tanto va il mouse al largo...
A tirar troppo la corda, si spezza. Che è un po' come dire che doveva accadere, prima o poi. Forse non tutti sanno che il bello di un portatile è che lo puoi spostare dove ti pare (ma va?). I primi tempi avevo un rispetto quasi sacrale per il mio piccino: lavaggio sociale delle mani prima di digitare, pulizia certosina dello schermo, pressione di ogni tasto in stile "ditino di fata". A distanza di qualche mese direi che il nostro rapporto si è evoluto; io e la macchina siamo decisamente passati a darci del tu: lei mi porta in giro per il mondo, io la porta a spasso per la casa. In uno di questi episodi mi era già capitato in passato di incappare nella sciagura, ma in quell'occasione avevo sconsideratamente dato poca importanza all'accaduto. Stasera invece il mouse ottico, ancora attaccato al pc sollevato con leggerezza, si è andato a sfracellare contro un cassetto. Mi dimentico sempre il mouse attaccato. Risultato: il tasto destro non fa più cik-ciak come il sinistro. Funziona, ma non fa più cik ciak. E non avrei mai pensato che quel cik ciak odioso un giorno potesse mancarmi. Domani opero.





Ultimi commenti