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    Archivio Gennaio 2004

    Ancora dai commenti

    di daveblog (11/01/2004 - 11:55)

    Come forse sapete, adoro raccogliere e amplificare le repliche e le proteste di quanti cercano informazioni sui loro idoli in Google, e giungono nel Daveblog trovando tutt'altro che agiografie. Mi sa che creerò una categoria apposita, prima o poi, perchè sta diventando un filone interessante. E' la volta di questo fan di Ambra, che in riferimento a questo post

    Apprendo che questo pomeriggio a mia insaputa è andato in onda il film più orrido della storia della televisione. Attenzione, non si tratta di "Sposerò Simon Le Bon" nè di "Panarea", cui ovviamente spettano gli altri gradini del podio, bensì di "Favola", con (udite, udite) Ambra Angiolini. Di quel film ho ricordi atroci, da arresto della crescita. Ricordo la trama SCANDALOSA, il principe col doppiaggio che non andava in sincrono con le labbra, Ambra(nata) che recitava come al saggio della quinta elementare con la voce da telefonista erotica dopo 5 rampe di scale, ma soprattutto la qualità dei testi, con la mamma Agostina Belli che informava la figlia del fatto che "le favole non esistono, servono solo ad ingannare la povera gente. I sogni svaniscono all'alba, accontentati del NIENTE, non avere aspirazioni, perchè non si realizzeranno mai". Un film che si segnalava già allora per i contenuti improntati allo sfrenato ottimismo
    precisa quanto segue
    Veramente Ambra ha fatto altri film come "maria maddalena" con Maria grazia cucinotta e "una donna per amico 3" con la Gardini! Inoltre è stata la protagonista del musical "emozioni" dedicato al grande Lucio Battisti e ha fatto tante altre bellissime cose a teatro! Non parlate se non sapete! "Favola" era un film senza troppe pretese, era una favola e basta, in questo non penso abbia tradito le aspettative del pubblico!
    Gentile anonimo/a, fornisci un punto di vista assolutamente non trascurabile: nessuno può aspettarsi da un film più di quanto non dica il titolo. Ma allora ci si chiede: perchè "La storia infinita" finisce dopo due ore scarse? Se proprio cercavano Nemo, non potevano usare il Nautilus? Perchè in "Bambola" con Valeria Marini la protagonista è un'anziana soubrette in sovrappeso?

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    X-files

    di daveblog (11/01/2004 - 10:36)

    Ci sono discipline sportive di cui eliminerei tranquillamente il commentatore. A che serve la voce della formula 1? E la persona che affianca il cronista del calcio per contribuire col suo commento tecnico ed esibirsi in un concerto di banalità che ha dell'assurdo? Il non plus ultra però si raggiunge nello sci, che forse è lo sport che espone i telecronisti alle peggiori figuracce: proprio mentre commentano la pulizia tecnica e la perfezione stilistica di un atleta, arriva puntuale il rilievo cronometrico intermedio che li smentisce. Ed ecco allora il genio dell'improvvisazione, sul quale si misura il valore di un vero giornalista: c'è chi contesta il cronometro, c'è chi comunque si era accorto di quel piccolo errorino prima del dosso in alto, anche se non l'aveva detto perchè la sua religione glielo vietava, c'è chi ritiene che la colpa sia della sciolina. Vale anche il contrario, chiaramente: sciatori descritti come autentici disastri nell'esecuzione del gesto atletico, protagonisti di errori descritti nei minimi dettagli, che si presentano al traguardo con secondi di vantaggio. I più abili cambiano il giudizio in corsa, notano il "cambio di ritmo", chiaramente sempre dopo l'intermedio guastafeste. Anzi, si inventano che è stato proprio l'errore a caricarli e a spingerli a dare il massimo nella seconda parte del tracciato. Poi ci sono i gufi, quelli che "sta andando benissimo, vincerà", e si vede lo sciatore partire per la tangente. Comunque, sono tutte cose che si accettano a cuor leggero, a patto di godersi lo spettacolo che la RAI ci regala quando fa fare le interviste a bordo pista al più grande oratore dei nostri tempi: Alberto Tomba. E' motivo di grande curiosità capire come riesca ad esprimersi esattamente come Gioele Dix quando ne faceva la parodia, pur leggendo le domande da un foglio.

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